Intervista a Giuseppina De Marco, Giovane Socia BCC Capaccio Paestum, delegata dell’ONU 2017/2018.

Giuseppina De Marco è una Giovane Socia della BCC di Capaccio Paestum che, nell’ambito dello United Nations Youth Delegate Programme (UNYDP), sarà delegata dell’ONU per l’anno 2017/2018. Il Programma prevede l’inclusione di giovani nelle missioni diplomatiche nazionali in qualità di delegati per le questioni giovanili.

Abbiamo rivolto a Giuseppina qualche domanda:

  • Ci puoi spiegare cosa è l’UNYDP e quale sarà il tuo ruolo nel programma?

Lo United Nations Youth Delegate Programme (UNYDP) è un programma delle Nazioni Unite sviluppato nell’ambito del World Programme of Action for Youth (WPAY) che prevede la partecipazione di giovani nelle missioni diplomatiche nazionali all’ONU in qualità di esperti sulle questioni giovanili. Gli Youth Delegate prendono parte a diversi incontri e in particolare ai lavori del Terzo Comitato per gli Affari Sociali, Culturali e Umanitari dell’Assemblea Generale al Palazzo di Vetro, il quartier generale dell’ONU a New York. Attualmente sono trentotto i paesi che aderisco al programma inclusa l’Italia che da quest’anno ha deciso di parteciparvi. Lo UNYDP in Italia è organizzato dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) in cooperazione con il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (MAECI). In qualità di una dei due Youth Delegate italiani selezionati mi recherò a fine settembre a New York per prendere parte ai lavori del Terzo Comitato portando le istanze dei giovani italiani alla nostra delegazione e più in generale nel dibattito del comitato. Al mio rientro in Italia a fine ottobre sarò impegnata in incontri presso scuole, università, convegni e altri eventi nazionali e internazionali per raccontare la mia esperienza e avvicinare l’ONU ai giovani italiani.

  • Cosa ti aspetti da un’esperienza di così alto profilo internazionale?

Questo programma è un’opportunità unica di essere coinvolti in prima persona nel lavoro delle Nazioni Unite nonostante io sia solo una studentessa. Sicuramente mi aspetto di comprendere meglio il funzionamento e l’operato della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’ONU, del Terzo Comitato e del Consiglio di Sicurezza in cui l’Italia siede come membro non permanente per tutto il 2017. Inoltre, questa esperienza sarà un’occasione di confronto con i giovani delegati degli altri paesi con cui io e il mio co-delegato siamo già in contatto e con cui organizzeremo degli eventi una volta a New York. Infine, mi aspetto dei momenti di dialogo aperto e costruttivo con esperti e diplomatici sulle sfide attuali e future delle giovani generazioni.

  • Sei entrata in contatto con l’ONU quando eri ancora al liceo, in che modo ciò ha influito sull’indirizzo preso nel tuo percorso formativo e di studi?

Le esperienze interculturali che ho svolto ancora al liceo tra cui la partecipazione al Giffoni Film Festival, viaggi studio, scambi culturali, esperienze di volontariato internazionale e in particolare la partecipazione all’UNISAMUN, la simulazione accademica ONU dell’Università di Salerno hanno molto influito nel far nascere la mia passione per il diritto internazionale e per il lavoro dell’ONU. Esse inoltre sono state determinati nella mia scelta di studiare giurisprudenza in un ateneo con un’offerta formativa molto internazionalizzata come l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

  • Per studiare ti sei allontanata da casa, qual è ora il tuo rapporto con il tuo paese di origine ed il suo territorio?

Confesso che sin dagli anni del liceo ho sentito l’esigenza di viaggiare, di scoprire luoghi e culture diverse e la mia città mi è sempre stata un po’ stretta. A ogni modo, l’essere andata a studiare lontano da casa, seppure non mi permette di vivere il territorio nel suo quotidiano, non ha allentato il legame che mi lega alla mia terra e alla sua storia, anzi ha forse permesso di apprezzarne ancora di più le sue bellezze e di credere con più fervore nei giovani che si impegnano per il territorio. È mia intenzione condividere la mia esperienza all’ONU con i giovani della mia città, parlando del progetto in alcune scuole del territorio e organizzando delle iniziative sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.

  • Come hai conosciuto la BCC di Capaccio Paestum ed il Gruppo Giovani Soci?

Mio padre è da tempo socio della BCC di Capaccio Paestum e sin dalle scuole medie la BCC è stata presente nel mio percorso di studio con i suoi programmi volti a premiare gli studenti meritevoli. Sono diventata una giovane socia proprio grazie a una di queste iniziative. Sono contenta che la BCC di Capaccio Paestum investa nei giovani e nelle loro idee e che il Gruppo Giovani Soci sia attivo nel contesto locale per offrire opportunità e per realizzare progetti. So che la prossima edizione del Forum dei Giovani Soci si terrà proprio a Paestum, sono sicura che saprà essere un bellissimo momento di confronto.

  • Per concludere, uno sguardo al futuro: quali sono le prospettive e le aspettative per la tua vita privata e professionale futura?

Per ora guardo con entusiasmo all’anno molto intenso che mi aspetta e alle esperienze uniche che potrò vivere, sicuramente voglio sfruttare al massimo questa incredibile opportunità per conoscere più da vicino il mondo della diplomazia e dell’ONU e poi deciderò i miei prossimi passi.

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