18 Febbraio 2021

ICC – Indicatore dei Costi Complessivi

Per facilitare il consumatore nel confronto tra i conti di pagamento e nella scelta di quello più adatto alle proprie esigenze, la Banca d’Italia in una recente revisione delle norme sulla trasparenza dei servizi bancari* ha aggiornato l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC). Con il nuovo Indicatore è ancora più facile confrontare e scegliere.

Cos’è l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC)

L’ICC rappresenta il costo indicativo annuo di un conto di pagamento (espresso in euro) calcolato in base alle spese e alle commissioni che possono essere addebitate al consumatore nel corso dell’anno, al netto di oneri fiscali e interessi. L’ICC si ottiene sommando i costi fissi annuali cioè quelli che non variano in funzione dell’utilizzo del conto (come il canone annuale) e i costi variabili (es. bonifico), che invece variano in base all’operatività.

Che cos’è un Conto di Pagamento?

Il Conto di Pagamento è un conto offerto a – o sottoscritto da – un cliente consumatore che consente almeno l’esecuzione di tutte le seguenti operazioni:

  • versamento di fondi
  • prelievo di contanti
  • esecuzione e ricezione di operazioni di pagamento

In quali documenti di Trasparenza è riportato l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) e a cosa serve?

L’Indicatore dei Costi Complessivi è contenuto all’interno di due nuovi documenti disciplinati dalle Disposizioni di Vigilanza in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, oggetto di recente aggiornamento ai fini del recepimento della Direttiva 2014/92/UE (“Payment Accounts Directive” – cd. “PAD”):

  • il Documento Informativo sulle Spese (“Fee Information Document” – cd. “FID”), che consiste in un documento standard precontrattuale che riporta in misura sintetica tutte le spese che il consumatore è tenuto a pagare in relazione ai servizi collegati al conto di pagamento (vedi “Direttiva PAD. Trasparenza e comparabilità delle spese relative al conto di pagamento. Terminologia standardizzata europea.” disponibile nella sezione “Per maggiori informazioni” in fondo alla presente pagina);
  • il Riepilogo delle Spese (“Statement of Fees” – cd. “SOF”), consegnato al cliente consumatore gratuitamente ed almeno una volta all’anno, che riporta un riepilogo di tutte le spese sostenute sul Conto di Pagamento nel periodo di riferimento.

Come si calcola l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC)?

L’Indicatore dei Costi Complessivi si ottiene sommando le due componenti di costo tipiche di un Conto di Pagamento:

  • Costi Fissi, ossia tutte le voci di spesa dovrebbe sostenere per il solo fatto di aver sottoscritto il Conto di Pagamento e non correlati all’utilizzo del Conto (come, ad esempio, il canone annuo e le spese di invio delle comunicazioni periodiche di Trasparenza);
  • Costi Variabili, ossia le spese e commissioni che il cliente consumatore potrebbe sostenere in relazione alla sua operatività sul conto.
Per maggiori informazioni
*“Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” aggiornata alla luce del recepimento in Italia della direttiva 2014/92/UE (“Payment Accounts Directive” – PAD)

 

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