Il Grande Viaggio

Ritornano gli appuntamenti con la cultura del BCC Space: martedì 10 dicembre alle ore 17:00, nella Sala Mucciolo presso la sede centrale della BCC di Capaccio Paestum e Serino, sarà presentato il libro “Il Grande Viaggio. Storia e natura della Piana di Paestum” di Riccardo Farina.

Il «Grande Viaggio» è quello compiuto dagli uccelli migratori attraverso il Sahara e il Mediterraneo per raggiungere la Piana del Sele e sostarvi per qualche tempo. In 168 pagine splendidamente illustrate dalle fotografie di Riccardo Farina, il libro racconta una storia. Una storia sconosciuta ai più.

È un libro fotografico, ma non solo. È un atto d’amore dell’Autore verso la Piana, la sua natura e le moltissime specie di migratori che, nonostante le trasformazioni intervenute, ancora oggi continuano a frequentarla.

Unità di luogo. Tutte le immagini del libro – fatto insolito per il lavoro di un fotografo – sono state scattate nello stesso luogo, la Piana del Sele.

La contestualizzazione ambientale. Testi puntuali, a corredo delle immagini, raccontano la storia della grande pianura solcata dai fiumi, del suo ambiente particolare rimasto pressoché intatto per millenni e che oggi in piccola parte sopravvive, dell’agricoltura, delle bufale.

La trasformazione. Dagli anni Sessanta a oggi il paesaggio della Piana è cambiato in maniera radicale: l’agricoltura industrializzata, le estese colture in serra, una miriade di nuove costruzioni e strade lo hanno modificato a fondo.

Molte specie di uccelli sono diventate meno presenti di un tempo, come le pavoncelle e i pivieri. Altre, invece, sono diventate più comuni: i cormorani, gli aironi bianchi maggiori, i cavalieri d’Italia. Tutto puntualmente documentato e ripreso dall’obiettivo di Riccardo Farina.

Ancora oggi… ciò che resta dei grandi prati naturali d’autunno si riempie ancora oggi di allodole; le piogge invernali ancora oggi trasformano quei prati in un habitat ideale per trampolieri e pavoncelle. Ancora oggi sopravvive qualche piccola zona umida frequentata dai beccaccini e, in primavera, dalle marzaiole. Ma l’unica vera zona umida superstite è lo specchio d’acqua formato dall’invaso di Persano, trasformato in Oasi e presidiato dal WWF, ultimo baluardo di natura, insieme al confinante e vasto bosco della tenuta militare. Ancora oggi lungo le rive del Sele restano gli estesi canneti, i boschi allagati, i vasti campi e gli invitanti acquitrini creati dalle piogge e dalle rare esondazioni del fiume.

L’Autore

Riccardo Farina, nato a Torino ma di origini campane, già da bambino è tornato insieme alla sua famiglia nel paese di origine, Pontecagnano (Salerno), dove risiede. Appassionato fin da piccolo di natura, ha incontrato la fotografia in età adulta. Autodidatta, ha mosso i primi passi ritraendo paesaggi; solo in seguito si è rivolto alla fotografia di uccelli, genere che tuttora predilige. Molto esigente con sé stesso, da fotografo cerca sempre di ottenere il massimo: si autodefinisce un perfezionista con la curiosità di un bambino.

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