Sostenibilità

Il nostro impegno per il Bene Comune

L’impegno a favore della crescita economica e del mercato, con l’attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale, è da sempre al centro della mission delle Banche di Credito Cooperativo aderenti al Gruppo Iccrea.

Come BCC del Gruppo ci distinguiamo per la scelta di costruire insieme il bene comune. Promuoviamo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile sul territorio nel quale operiamo.

Insieme al Gruppo Iccrea mettiamo al centro la mutualità e la funzione di sostegno alle comunità di riferimento, favorendo i paradigmi dell’economia circolare.

Raccogliamo il risparmio sul territorio e lo restituiamo al territorio, realizzando così il nostro fine istituzionale: il supporto alle comunità locali.

 

La prima DCNF del Gruppo Iccrea

La prima Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (DCNF) del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ha preso il via in un contesto estremamente articolato e sfidante: l’urgenza di contribuire, quali banche di comunità, a un nuovo modello di sviluppo, fondato su un paradigma economico sostenibile, che non lasci indietro nessuno.

Clicca qui per consultare la DCNF e tutti i documenti relativi

 

Le Politiche di Sostenibilità del Gruppo

La sostenibilità oggi è una scelta obbligata per imprese e istituzioni finanziarie. Non si tratta di una moda passeggera ma del filo conduttore per lo sviluppo futuro, anche per le banche.

Gli investimenti sostenibili e responsabili mostrano rendimenti più alti della media e gran parte delle politiche europee, anche in ambito normativo, muovono tutte verso un unico obiettivo: indirizzare le risorse finanziarie, sia pubbliche sia private, verso investimenti ed impieghi sostenibili.

In questo nuovo contesto il Gruppo Iccrea, da sempre impegnato nella promozione dello sviluppo sostenibile dei territori, considera prioritario rendere concreto tale impegno anche attraverso Politiche finalizzate a integrare la sostenibilità nel modello di business, nei processi operativi e nelle progettualità a beneficio delle banche e della clientela.

 

Politica di Gruppo in materia di integrazione dei rischi di sostenibilità nella prestazione dei servizi di investimento

Negli ultimi anni si è presentata sempre di più l’esigenza di unire i diversi concetti di etica e di finanza, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile a lungo termine attraverso l’equilibrio ambientale, economico e sociale (ESG).

L’acronimo ESG indica i termini Environmental, Social e Governance e identifica le dimensioni ambientale, sociale e di governance che servono a selezionare gli investimenti socialmente responsabili.

In particolare:

  • la dimensione ambientale (Environmental) comprende tutti i fattori che riguardano il rispetto e la tutela dell’ambiente;
  • la dimensione sociale (Social), invece, riguarda il rispetto dei diritti umani e fondamentali per il lavoratore, la formazione ed educazione professionale dei dipendenti dell’azienda, le best practices in materia di salute e sicurezza sul lavoro e, in generale, tutto ciò che attiene al rapporto con i propri lavoratori e collaboratori;
  • la dimensione della Governance, infine, considera tutti gli aspetti circa l’organizzazione e struttura della società, l’adozione di modelli comportamentali, le politiche retributive, ove si inserisce il riconoscimento del diritto di voto agli azionisti sulla politica di remunerazione stessa come fattore di trasparenza, l’esistenza di programmi che possano contrastare la corruzione della società e rafforzarne la reputazione e la fiducia nei dipendenti aumentando la loro credibilità nei confronti degli stakeholder.

In tale contesto, la Commissione europea ha avvertito l’esigenza di garantire che tutte le azioni e le iniziative strategiche in ambito economico, sia a livello europeo che a livello mondiale, tengano conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ciò in quanto la considerazione dei fattori ESG e dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali e di consulenza in materia di investimenti (inclusi i prodotti di investimento assicurativi c.d. “IBIP”) è in grado di determinare vantaggi che non si limitano agli stessi mercati finanziari, ma in generale possono migliorare l’economia reale e la stabilità a lungo termine del sistema finanziario.

In particolare, stante la necessità di affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e, in generale, delle conseguenze legate alla sostenibilità, anche a seguito dell’Accordo di Parigi delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, l’Unione si è posta l’obiettivo di rendere i flussi finanziari compatibili con gli obiettivi di sostenibilità. Il 27 novembre 2019 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno quindi adottato il Regolamento (UE) 2019/2088 (cd. SFDR – Sustainable Finance Disclosure Regulation), entrato in vigore il 29 dicembre 2019 e le cui norme hanno attuazione dal 10 marzo 2021.

In conformità a tale informativa, con la nuova Politica di Gruppo sull’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nella prestazione dei servizi di investimento, il Gruppo si impegna a contribuire a uno sviluppo economico sostenibile privilegiando, nelle proprie scelte di investimento, le imprese che adottano prassi virtuose centrate sull’impiego di metodi produttivi rispettosi dell’ambiente, sulla garanzia di condizioni di lavoro inclusive e attente ai diritti umani e sull’adozione dei migliori standard di governo d’impresa.

In particolare, la Politica ha l’obiettivo di:

  • promuovere all’interno del Gruppo e nei confronti degli stakeholder (tutti i portatori di interesse) la conoscenza in materia di investimenti ESG e favorire l’applicazione dei principi e dei processi di investimento responsabili;
  • evitare investimenti non in linea con i principi di etica ed integrità che costituiscono il fondamento del modo di operare del Gruppo.

 

Adempimenti informativi

In ottemperanza a quanto prescritto dalla normativa richiamata, si evidenzia l’Informativa in materia di investimenti sostenibili ESG (Environmental, Social and Governance – Clicca qui per consultare il documento)

Con riguardo alla Descrizione degli effetti negativi per la sostenibilità, le informazioni di cui all’art. 4 co. 5 del Regolamento 2088/2019 saranno pubblicate una volta disponibile la pertinente normativa tecnica di regolamentazione (Regulatory Technical Standards – RTS).

Le informazioni sulla coerenza delle politiche di remunerazione con l’integrazione dei rischi di sostenibilità sono incluse all’interno del documento sulle “Politiche di Remunerazione e Incentivazione”, pubblicato annualmente su questo sito web.

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