
La BCC di Capaccio Paestum e Serino compie un importante passo nel percorso di innovazione dei servizi bancari con l’inaugurazione del primo sportello digitale con operatore a distanza nel sistema del Credito Cooperativo in Campania.
Il nuovo sportello è stato attivato presso la filiale di Capaccio Capoluogo, nel comune di Capaccio Paestum, e rappresenta una soluzione tecnologica innovativa che consente ai clienti di effettuare le operazioni bancarie attraverso una postazione digitale assistita da un operatore collegato da remoto.
Attraverso tale postazione digitale è possibile svolgere le operazioni bancarie – tra cui bonifici, pagamenti, versamenti, richieste di servizi e consulenza – con il supporto diretto dell’operatore, mantenendo quindi il rapporto umano tipico del Credito Cooperativo ma con i vantaggi offerti dalla tecnologia.
Grazie a questa modalità, il cliente può dialogare in tempo reale con il personale della Banca, ricevendo assistenza e consulenza come in una filiale tradizionale, ma con i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie e da un servizio più rapido e flessibile.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso evolutivo del Credito Cooperativo, reso possible grazie al supporto fondamentale della Capogruppo Iccrea (che ha seguito ed assistito la BCC di Capaccio Paestum e Serino dal punto di vista tecnologico e normativo). L’obiettivo è quello di rafforzare e modernizzare un modello bancario che da sempre si distingue per il forte radicamento nei territori e nelle comunità locali. Le Banche di Credito Cooperativo svolgono infatti un ruolo fondamentale nel sostenere famiglie, artigiani, agricoltori e piccole imprese, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui operano.
Con l’introduzione dello sportello digitale, la BCC di Capaccio Paestum e Serino dimostra come sia possibile coniugare tradizione e innovazione, mantenendo viva la presenza bancaria nelle comunità e allo stesso tempo offrendo servizi sempre più moderni e accessibili.
Il nuovo modello di sportello permette inoltre di:
- garantire assistenza qualificata anche a distanza;
- ridurre i tempi di attesa e migliorare l’esperienza del cliente;
- mantenere un presidio bancario anche in contesti territoriali dove sarebbe più complesso sostenere una filiale tradizionale.
Negli ultimi anni il sistema bancario italiano sta affrontando un fenomeno sempre più evidente di riduzione degli sportelli bancari nei piccoli centri, spesso definito come desertificazione bancaria. In molti territori, soprattutto nelle aree interne e nei comuni di dimensioni medio-piccole, la chiusura delle filiali rischia di ridurre l’accesso ai servizi finanziari per cittadini, famiglie e imprese. In questo contesto, soluzioni innovative come gli sportelli digitali assistiti rappresentano una risposta concreta per mantenere un presidio bancario nei territori, garantendo continuità dei servizi e vicinanza alle comunità locali.
L’iniziativa della BCC di Capaccio Paestum e Serino rappresenta la prima esperienza di Sportello digitalerealizzata in Campania ed una delle prime a livellonazionale nel mondo delle Banche di Credito Cooperativo.
Il riscontro positivo ottenuto nei primi giorni di attività conferma l’interesse della clientela verso questo nuovo modello di servizio. Per questo motivo la BCC di Capaccio Paestum e Serino sta già valutando la possibilità di estendere progressivamente questo modello per rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio.
“L’innovazione tecnologica – ha sottolineato il Direttore Generale Manzi– non sostituisce il rapporto umano che da sempre caratterizza il Credito Cooperativo, ma lo rendeancora più efficace. Il nostro obiettivo è continuare a essereuna Banca vicina alle persone e alle comunità, cogliendo allo stesso tempo le opportunità offerte dalla tecnologia.”
“Con questa iniziativa la BCC di Capaccio Paestum e Serino – ha evidenziato il Presidente Pingaro - conferma la propria missione: essere una Banca di Comunità, moderna e innovativa, ma sempre profondamente legata al territorio e ai valori del credito cooperativo, aprendo la strada a un nuovo modello per servizi di comunità”.